Il Tallero – La moneta di Cesare Michelangelo d’Avalos

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Il Tallero

la moneta del marchese Cesare Michelangelo d’Avalos

Durante la guerra di successione al regno di Spagna, il marchese Cesare Michelangelo d’Avalos, essendo rimasto fedele alla Casa d’Austria, nel 1701 dovette rifugiarsi a Vienna perché i suoi domini e quindi anche la città del Vasto, erano passati alla Casata Spagnola.

Rientrerà in possesso delle sue terre nel 1707. Tuttavia, durante l’esilio austriaco la sua devozione agli Asburgo gli valse molti benefici. Nel 1701 venne nominato dall’imperatore Leopoldo I “Maresciallo di Campo dell’Imperatore”. Nel 1704 venne confermato Principe del Sacro Romano Impero e con diploma del 12 marzo dello stesso anno gli venne dato il diritto di battere moneta. Il Marchese si rivolge alla zecca di Augusta per farsi coniare lo Zecchino e il mezzo Zecchino d’oro; il Tallero e mezzo Tallero in argento. Sul diritto del Tallero e del mezzo Tallero vi è impressa l’immagine di Cesare Michelangelo con parrucca, corazza e Toson d’oro al collo, con la seguente scritta:

 

CAES • DAVALOS DE AQVINO DE ARAG • MAR• PIS ET VASTI D• G• S• R• I• PR *

 

Sul rovescio della moneta vi è lo stemma “Inquartato” con la scritta :

 

DOMINUS REGIT ME ANNO 1706.

 

Queste monete sono dette di “ostentazione” cioè di rappresentanza.